HappyQuando qualche anno fa ero direttore di un negozio di abbigliamento, nel nord Italia, avrei ritenuto impossibile tornare a vivere in Calabria, lasciare il commercio e diventare un libro professionista. E di cosa poi? Ero laureato in economia e non sapevo nulla di emozioni, autostima, crescita personale o psicologia.

Sono passati ormai quasi sette anni da quando ho cambiato la mia vita, arrivando a fare proprio le cose che ritenevo impossibili, occupando di coaching e psicologia. Ho ricominciato da capo tante volte, come quando ho lasciato la mia casa per trasferirmi in Puglia a lavorare: nessun amico o parente vicino, mai vissuto davvero da solo (all’università abitavo con mia sorella), nessuna esperienza lavorativa. Poteva sembrare assurdo, eppure l’ho fatto.

Se a Giusy Versace avessero detto, qualche anno fa, quando un incidente le strappava vie entrambe le gambe, che sarebbe stata vincitrice di una gara di ballo e avrebbe conquistato varie medaglie olimpiche nell’atletica leggera, avrebbe riso, forse pianto. Eppure poche settimane fa ha vinto davvero il programma di Rai Uno Ballando con le stelle e da anni corre e vince medaglie. Senza gambe, perché le ha perse qualche anno fa in autostrada. Potrebbe sembrare assurdo, eppure l’ha fatto.

Ho letto le storie di persone che fra malattie terminali dolorose e incurabili, incidenti atroci, disastri naturali, tragedie familiari, avrebbero dovuto gettarsi solo da un ponte e farla finita. Purtroppo sentiamo anche le storie di chi questa scelta, in un modo o nell’altro, purtroppo finisce per farla. Eppure molti a cui niente avrebbe dovuto dare speranza, dove nessuno avrebbe trovato la forza per proseguire, ce l’hanno fatta, hanno realizzato quello che chiunque definiva impossibile, arrivando invece a motivare gli altri a fare di più.

Esiste un ragazzo australiano che è nato senza braccia e gambe. Si chiama Nick Vujicic, e vive motivando gli altri a superare i loro problemi. Viene da te, senza braccia e gambe, per spiegarti che la fine del tuo matrimonio, o il licenziamento, oppure l’incomprensione con i tuoi amici, si può superare. Immaginalo, alto come un bambino, che dice a te, che hai quasi tutto, che puoi farcela. Ha fatto quello che chiunque considerava impossibile.

Ho iniziato raccontando la banalità di aver saputo reinventarmi un lavoro e cambiare modo di vivere, ma ho parlato anche di persone che hanno affrontato davvero grandi difficoltà, e con cui convivono ogni giorno. Non sono eroi o miti, penso che siano dei buoni esempi di cosa significa una delle frasi più belle e preziose: nulla è impossibile per coloro che credono.

In questi anni spesi a dare una mano a chi ne aveva bisogno per migliorare la propria vita e diventare felice, ho capito una cosa molto semplice: tutto è possibile. Non nelle favole, ma nella realtà che viviamo ogni giorno.

Sì, Giacomo, dici cose giuste, ma è così difficile!

Difficile, giusto, ma possibile.

Ogni volta che qualcuno mi dice che è difficile, io rispondo sempre che però è possibile. Che ti importa se è difficile? È la tua vita, caspita, non ne avrai altre! Ora mentre leggi queste parole, pensa a quante cose vorresti fare me ritieni impossibili. Pensa a ogni minuto della tua giornata e considera se stai davvero facendo il meglio, se davvero è prezioso il tuo lavoro.

Osserva se vivi con entusiasmo, se ti spendi davvero per gli altri, se ti sei messo al servizio di chi ha bisogno di te. Difficile, lo so, è difficile, ma è possibile.

Quando la mattina ti alzi non pensare Oddio, un’altra giornata! Ma comincia a creare la vita che vorresti, inizia a lavorare sui tuoi sogni, a dare il tuo contributo a questo mondo che altro non aspetta che il tuo insostituibile aiuto.

Prendi tutte le cose che ritieni impossibili, mettile in un foglio di carta e poi comincia a cambiare la tua vita: una alla volta, trasformale, agisci, credici. Tu puoi tutto. Dipende da te, la vita è tua e nessun altro verrà a renderla meravigliosa, nessuno potrà mai renderti felice. È una tua responsabilità.

Quanti altri giorni intendi lasciare che passino prima di cominciare a dare un senso alla tua vita? Se oggi finisse, e sai meglio di me che niente e nessuno ti possono garantire che davanti hai 60 anni ancora, perché nessuno di noi sa quanto tempo ci rimane e ogni giorno non è uno dei tanti, ma un dono meraviglioso, unico, inimitabile e straordinario, un dono da cogliere sfruttare, se oggi finisse, avresti fatto tutto quel che speravi? Hai davvero utilizzato con entusiasmo tutte le tue possibilità? Hai spesso il tuo tempo per qualcosa che per te ha senso e che va oltre i tuoi soli interessi?

Tutto è possibile, ma devi crederci e agire, non domani, ma ora. Quante ore vorrai ancora che passino prima di renderti conto che mai più torneranno e che se oggi ti trascini avanti, attraversando la tua vita invece di viverla, stai facendo la cosa più assurda possibile?

Difficile. Hai ragione e hai tutti i motivi del mondo per pensare che sarà difficilissimo. Ma ricordati che è la tua vita, non ne avrai un’altra per recuperare il tempo o le occasioni perse, e ricorda anche che per quanto è difficile sarà anche la fatica più entusiasmante a cui ti possa dedicare, anima e corpo.

Per quanto difficile resta sempre tutto possibile e per quante buone ragioni tu abbia per giustificare le tue paure, nessuna sarà mai abbastanza buona da spiegare perché non hai vissuto davvero, realizzando quel che tutti credevano impossibile, amando e rendendo questo mondo anche solo un po’ migliore per averti avuto tra i suoi ospiti.

Tu puoi. Cosa aspetti ancora?

Giacomo Papasidero- Diventarefelici.it

Advertisements